Crimini ambientali tra regole normative nazionali, prassi giurisprudenziali e direttive europee
Analisi della genesi storica della criminalità ambientale sociale, associata ed organizzata
Relazione a cura del Dott. Maurizio Santoloci
Estratto dal seminario tenutosi in Roma il 25 marzo 2009
Il termine “ecomafia” è corretto per indicare il fenomeno attuale della criminalità ambientale nel nostro Paese? Maurizio Santoloci, magistrato da anni impegnato in prima linea nel contrasto ad ogni illegalità a danno dell’ambiente e degli animali, inizia proprio con questo interrogativo una intensa relazione nel corso della Tavola Rotonda tenutasi a Roma il 25 marzo 2009, e traccia una storia della genesi della criminalità ambientale in Italia dagli anni ‘70. Illustra – dunque – l’evoluzione dalla criminalità ambientale per condivisione sociale, alla criminalità ambientale associata fino a quella organizzata. Una analisi approfondita anche alla luce della nuova Direttiva europea sulle sanzioni penali nel campo ambientale, in contrasto con ancora attive tendenze alla depenalizzazione. Una relazione a tutto campo utile per studenti, operatori di polizia e del diritto, partecipanti a pubblici concorsi e per chiunque voglia approfondire la genesi dei crimini ambientali sul nostro territorio sulla base di un “racconto” di chi in venticinque anni di impegno diretto “sul campo” ha vissuto in prima persona tutti questi eventi e contribuito in via diretta alle azioni di contrasto.
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