FECCE E VINACCE: LA DISCIPLINA GIURIDICA PER LA DETENZIONE E IL RIUTILIZZO (DISTILLERIE, SPARGIMENTO SUI TERRENI ED ALTRI USI ALTERNATIVI)
Videolezione con supporto di diapositive a cura del Dott. Maurizio Santoloci
Le vinacce, problema storico. In precedenza, vigente il decreto n. 22/97, la giurisprudenza è sempre stata coerente e decisa nel qualificare le vinacce come rifiuto a tutti gli effetti di legge. Ma erano altri tempi, nel contesto dei quali non si profilavano ancora nuovi concetti europei alternativi – in parte – al rifiuto. Oggi vigente il T.U. ambientale (D.Lvo n. 152/06), seppur tra diverse difficoltà interpretative e lacune normative, nel nostro Paese sono emerse due figure giuridiche nuove: I sottoprodotti e le materie prime secondarie. A questo punto anche le vinacce rientrano in questa evoluzione che è culturale, sociale e giuridica. Partendo dal presupposto che oggi le vinacce realisticamente – possono seguire diverse strade di destinazione, va effettuata una valutazione per rendere coerente la loro qualificazione giuridica rispetto alla mutata normativa nazionale ed internazionale. Di conseguenza, le vinacce – secondo i momenti e la destinazione d’uso reale – possono essere qualificate come rifiuti o come sottoprodotti. Ma quali sono le regole per l’accumulo e la detenzione, il trasporto, lo spargimento sui terreni, la destinazione verso le distillerie? Quale ruolo integrativo svolge in questo contesto il D.M. 27 novembre 2008 del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali? Maurizio Santoloci (magistrato e già membro della Commissione ministeriale per le revisione del T.U. ambientale) sviluppa in questo DVD un percorso ragionato, tracciando alcune procedure interpretative per giungere ad una pratica ed agevole lettura di questi articolati concetti.
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